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Dic 0519

Organizzazione 118

Pubblicato da Stefano Quaranta alle 08:00 in Science


Nei prossimi post vorrei spiegarvi come funziona il servizio di emergenza sanitaria e come poterlo utilizzarlo al meglio. Per far ciò è ovviamente necessario che vi presenti a grandi linee l'organizzazzione del 118 e di chi vi lavora.
Il 118 è un servizio gratuito in funzione 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 destinato alle situazioni di emergenza sanitaria sul territorio, overro in qualsiasi luogo pubblico o privato, ad eccezione degli ospedali del S.N.N.
Il servizio è coordinato da una centrale operativa provinciale che risponde al numero telefonico 118, dove un medico e due infermieri ricevono le telefonate e decidono dove e quali mezzi di soccorso inviare.
Presa la decisione viene allertata la postazione relativa con le coordinate dell'intervento e i codici relativi alla gravità, alla patologia e al luogo.
I mezzi di soccorso a disposizione del servizio sono di quattro tipologie differenti.
I mezzi di soccorso di base (MSB) con a bordo solo due volontari non sanitari, ambulanziere e barelliere, con un minimo di addestramento di primo soccorso. Tali mezzi vengono inviati su codici di gravità bassi o di supporto per necessità di trasporto di più pazienti con triage basso.
I mezzi di soccorso avanzato (MSA) non medicalizzati (senza medico), con a bordo due volontari o dipendenti di aziende private, un infermiere dipendente di Azienda Ospedaliera pubblica, addestrato con specifico corso.
I mezzi di soccorso avanzato Cri_alba
(MSA) medicalizzati (con medico), come quelli precedenti ma in più c'è anche un medico, addestrato con specifico corso, e in regime di convenzione con la ASL di appartenenza.
I mezzi di soccorso aerei Tango_echo
(HEMS) in genere elicotteri, con a bordo un pilota, un copilota, un infermiere e un medico 118 o anestesista. In alcuni casi, quando l'elicottero è impiegato in ambienti montani c'è anche una guida alpina.
Continua.....

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Commenti

1. alby, Lunedì 24 Marzo 2008 ore 11:00

Diciamo che tutto qll che hai scritto rappresenta disinformazione bella e buona, partendo dal presupposto che in italia l'organizzazione del soccorso territoriale extraospedaliero (appunto il 118) è demandata ad ogni regione che in autonomia ha sviluppato un proprio modo di concepire il soccorso extra-ospedaliero...

Ad esempio in Lombardia ogni provincia a deciso di dotarsi di una centrale operativa, dove personale medico infermieristico e tecnico risponde al telefono e decide in base alle informazioni chi mandare, cosa mandare e perchè... Per cui non è assolutamente vero che ci sono solo un medico e due infermieri che rispondono (a meno che non sei in una minuscola centrale operativa, ti porto l'esempio di Lodi, molto piccola, ci sono 3 infermieri e un medico e solitamente anche un operatore tecnico per turno)...

Poi dopo la chiamata come correttamente hai riportato viene attivato il mezzo più vicino al luogo dell'evento.

In questo caso vi è la differenziazione dei mezzi...

In Lombardia vi è questa distinzione:

Mezzo Base: solitamente composto da 3 persone 1 autista (non ambulanziere, sembra quasi di chiamare il macellaio carneficiere o altre storpiature del genere), 1 soccorritore caposervizio , 1 soccorritore "semplice". Il personale sui mezzi solitamente è "fornito" da associazioni volontarie (Croce rossa, Croce bianca, misericordie, anpas) tutto personale non sanitario, volontario o stipendiato che ha superato corsi e sostenuto esami per salire sui mezzi non ci si sale a caso su di un ambulanza ma dopo un lungo iter di lezioni, esercitazioni ed esami. In Lombardia i mezzi base intervengono su tutti i tipi di codice ed evento come prima risposta all'urgenza, raccolgono dati e primi parametri e avvisano la centrale sulle condizioni del paziente e se necessario attendono l'arrivo del mezzo di soccorso avanzato prima dell'ospedalizzazione.

I mezzi di soccorso avanzato sono divisi in medicalizzati e non, un mezzo di soccorso avanzato non medicalizzato come tu hai scritto è un mezzo di soccorso base con su un infermiere (cioè 3 soccorritori più un infermiere professionale proveniente dall'area critica cioè con esperienza di sala operatoria, pronto soccorso, reparto di rianimazione o reparti come cardiologia o cardiochirurgia ovvero tutti i reparti "salvavita"), poi c'è l'automedica medicalizzata come tu hai descritto e l'elisoccorso solitamente i mezzi non medicalizzati caricano il paziente e trasportano lo stesso con l'equipe medica in ospedale (di solito l'automedica non ha spazio per caricare oltre l'attrezzatura anche il paziente perchè solitamente è una macchina o un piccolo furgone contenente farmaci e altra strumentazione medica).

L'organizzazione che tu citi sembra quella presente in Piemonte in Emilia romagna dove ci sono mezzi base e avanzati composti come tu li descrivi ma che non rappresentano l'organizzazione del 118 in tutta Italia... E dove ti ribadisco i volontari salgono a bordo dei mezzi non con un minimo d'infarinatura ma dopo corsi e esami tenuti dalla centrale operativa di competenza; solitamente questi corsi variano dai 6 mesi all'anno (dipende in che zona d'italia ti trovi, addirittura in alcune centrali è previsto uno "stage" nel reparto di pronto soccorso per i volontari/stipendiati delle associazioni o croci, dove collaborano e vedono la gestione dei pazienti da parte delle altre figure sanitarie prima di salire sui mezzi, in questi stage essi apprendono e guardano, non operano, ne fanno atti medici o somministrano qualcosa, spostano solo i pazienti e assistono al lavoro di medici ed infermieri). In questi anni in tutta Italia ai diversi mezzi di soccorso di base è stato aggiunto anche il DAE (defibrillatore semiautomatico esterno) che dopo adeguato corso di istruzione degli operatori è diventato un altro strumento di uso anche per i soccorritori dei mezzi di base, la sua diffusione non è ancora capillare come dovrebbe essere ma si stà ponendo rimedio con diversi tempi e modi...

2. palafreno, Giovedì 31 Luglio 2008 ore 01:25

Io lavoro in P.S., ho lavorato sulle ambulanze e, in passato, anche come volontario.Il livello di preparazione dei volontari - a parte alcuni - che lavorano nella mia realtà è allucinante, altro che infarinatura (magari!) e vi assicuro che non mi baso su pochi eventi. Non so di quali stage parli Alby, ma qui se ne sente un gran bisogno...Inoltre ho un quesito: un paziente con una data patologia perchè non viene portato nell'ospedale più vicino e meglio attrezzato, invece che trasportato sulla base di una mera divisione territoriale, con spreco di tempo e risorse? Ho decine di esempi di questo tipo...io sapevo che le ambulanze di base, ad esempio, devono portare i codici gialli e rossi nell'ospedale più vicino, e che le medicalizzate dovrebbero portare il paziente laddove può ricevere la migliore assistenza, per esempio angioplastica primaria ove indicata e magari gastroscopia quando indicata (ce so, paziente con varici esofagee che ha chiamato il 118 per ematemesi...)...

3. lilly, Venerdì 15 Agosto 2008 ore 10:22

Il servizio 118 permette di raggiungere il paziente nel posto in cui si trova con un minimo di risorse adeguate al supporto di sopravvivenza vitale di  base, o se necessario con attrezzatura e personale adeguato al supporto di sopravvivenza vitale avanzato. Il personale di centrale operativa e quello sui mezzi di soccorso si sottopone periodicamente a corsi di aggiornamento. Come in tutti i settori lavorativi, poi ci sono persone più o meno preparate. Inoltre bisogna tener conto, che questo servizio si avvale moltissimo dei volontari, il cui compito è essere gli occhi e le mani della centrale operativa, effettuare il trasporto del paziente in struttura adeguata o avviare il supporto vitale di base lì dove è necessario, in attesa che arrivi il personale qualificato per somministrare farmaci. E' vero che l'ambulanza di  base deve portare il paziente nella struttura più vicina dove è presente un medico, ma talvolta la centrale operativa 118, secondo quanto rilevato dagli opertaori può decidere di inviare il paziente in struttura diversa.In ogni caso manovre e decisioni vengono prese in funzione dei sintomi, della gravità del paziente e delle risorse di cui il territorio dispone. Ci sono regioni in cui il servizio 118 funziona con piena efficenza ed anche con costi ragionevoli, mentre in altre regioni il servizio è scadente, il personale ha effettuato solo corsi di bls, e i costi regionali sono il triplo rispetto ad altri. Detto tutto questo, volontari e dipendenti che prestano servizio in questa strutttura lo fanno con passione ( ovviamente l'eccezione conferma la regola), ed impegno, cercando di dare il meglio delle proprie competenze.

 

4. piero, Domenica 28 Settembre 2008 ore 18:46

Il personale che soccorre le persone dovrebbe essere personale sanitario. Non a caso il 118 interviene per definizione sull'Emergenza Sanitaria.

Il volontario non specialistico è molto utile in alcune situazioni (assistenza domiciliare, per esempio) ma non dovrebbe essere assolutamente utilizzato in situazioni come l'emergenza sanitaria (vi fareste soccorrere da una persona che come attività lavorativa abbia fatto o faccia, che so, l'ingegnere, oppure il meccanico, o anche l'avvocato?) A questo punto si potrebbero mettere anche volontari in Pronto Soccorso...

Inoltre il volontariato non pagato è spesso utilizzato in Italia come surrogato del lavoro pagato, per "limitare le spese".

Speriamo che non venga istituita anche la figura del Medico Volontario, sulle ambulanze, altrimenti i Colleghi che operano sul 118 resteranno senza lavoro (o che non venga istituito l'infermiere volontario, o l'idraulico volontario, per analoghi motivi).

Il 118 dovrebbe utilizzare solo personale sanitario (a parte l'autista e i barellieri, ovviamente). Finchè così non sarà, si correranno grossi rischi...

saluti a tutti

5. Tatiana, Mercoledì 26 Novembre 2008 ore 15:05

beata ignoranza... credete sul serio che se chiamate un'ambulanza per primi a soccorrervi siano medici/infermieri??? perdonatemi ma è una credenza sbagliata... i primi a prestare soccorso sono proprio gli idraulici, ingegneri, muratori e casalinghe, che dopo mesi di sforzo e duro lavoro per prepararsi e superare un esame (ecco perchè si chiamano soccorritori certificati), decidono di dedicare una notte alla settimana ad aiutare il prossimo, anche se alle 8.30 del mattino successivo sono sui cantieri, in ufficio e in casa a lavorare. Se il 118 utilizzassesolo personale sanitario i costi sarebbero esorbitanti ed associazioni come la croce rossa (ebbene sì, anche lì i volontari sono impiegati nella vita di tutti i giorni), la croce bianca e via di seguito.

Per quello che riguarda la formazione, quello dipende dalle diverse associazioni, ma posso assicurare che, almeno in Lombardia, si sta cercando di dare una stretta di cinghia non indifferente, proprio per cercare di ridurre sempre di più il margine di errore.

Perdonatemi se mi infervoro, ma sono una designer, soccorritrice e pure istruttore, e sentire che la gente che vai a soccorrere ti dice: Il 118 dovrebbe utilizzare solo personale sanitario (a parte l'autista e i barellieri, ovviamente). Finchè così non sarà, si correranno grossi rischi..., mi fa veramente imbestialire.

 Un'ultima precisazione: chi sono i barellieri!?!?! quelli che arrivano e ti caricano in ambulanza senza nemmeno cagarti? Bè caro piero sei rimasto indietro di almeno 30 anni. Ti aggiorno su alcune (e ripeto ALCUNE) delle azioni che un soccorritore "ingegnere-volontario" può fare anche SENZA un medico presente:

- controllo della saturazione sanguigna,

- controllo della pressione

- massaggio cardiaco

- utilizzo di un defibrillatore

- fare un elettrocardiogramma

- far nascere un bambino

- ...

 

... è necessario che prosegua?!?!

buona giornata a tutti

6. alberto, Mercoledì 4 Marzo 2009 ore 19:16

Buongiorno a tutti,

volevo gentilmente sapere se su un ambulanza esiste  una figura di soccorritore(ne medico,ne infermiere) che possa,ovviamente dopo corsi,lavorare stipendiato.

Io sono uno studente di medicina,volevo far questo per mantenermi ed entrare in questa realtà,ma non riesco a reperire informazioni,sapete aiutarmi ed indicarmi a che devo rivolgermi per favore?(abito in provincia di bergamo

 

grazie

 

Alberto

7. Claudio, Mercoledì 10 Giugno 2009 ore 00:11

si caro Alberto, io sono un soccorritore professionale. ma purtroppo in italia siamo ancora nel medioevo....non abbiamo nessun aiuto da nessuna parte. a parte il corso 120 ore, se non vai a leggere e studiare per iconto proprio rischidi rimanere solo un "bareliere"....

speriamo che preso cambierà qualcosa.

intanto dai una occhiata a un bellissimo sito www.soccorritoriprofessionali.com

Claudio

 

8. marco, Giovedì 30 Luglio 2009 ore 20:07

Ciao a tutti, la mia realtà è molto diversa anzi allucinante ! sono un'infermiere lavoro nel 118 in calabria da ormai 13 anni ossia da quando è stato istituito il 118 in calabria , qui le ambulanze sono tutte medicalizzate! non perchè servano ma......per incrementare solo e soltanto la spesa sanitaria  regionale visto che siamo la regione più povera ci possiamo permettere anche di medicalizzare tutte le ambulanze 118. Da statistiche fatte nella mia realtà i codici rossi in un anno non sono neanche il 2% del totale degli interventi, inoltre  ciliegina sulla torta abbiamo percentualmente il più alto numero di  guardie mediche d' Italia  rapportato ai cittadini residenti  .  Ci ritroviamo spesso e volentieri a trasportare codici verdi esempio  sospette fratture da cadute accidentali ecc...con ambulanze medicalizzate , e poi mi dite che serve un medico a bordo  che nella maggior parte dei casi indipendentemente dal codice si siede con l'autista durante il trasporto dell' utente in ospedale ! l'ambulanze non sono  dotate di porta di comunicazione cabina guida  vano sanitario ?. ad incrementare ulteriormente la spesa sanitaria regionale ci sono anche i viaggi della speranza percentualmente i calabresi sono le persone che si rivolgono ad altre regione per le proprie  cure , Penso di aver chiarito molto della realtà in cui opero e me ne vergogno ! ma..... purtroppo tutti i nostri governanti regionali sono ciechi , sordi e anche muti! e il governo centrale ancora non s'è deciso a commissariare la sanità calabrese aspetta che non ci sia più neanche un centesimo nelle casse per prendere i dovuti provvedimenti???? intanto i soldi delle regioni più virtuose e responsabili vengono sperperati e razziati, in attesa del federalismo fiscale che naturalmente visto l'andazzo i politici calabresi  non vogliono è facile spendere e sperperare i soldi altrui senza creare nulla ! andate su report c'è un servizio che Vi  farà rabbrividire  che parla   della  sanità calabrese,  VERGOGNA !

9. Lorenzo, Mercoledì 18 Novembre 2009 ore 11:24

Tatiana numero 1!

Alberto, fino a che sarai studente di medicina potrai fare il volontario, quando sarai medico, aimè, no... pensa sei obbligato a fare di tutto per salvare una vita ma non ne hai i mezzi sul BLS...

10. Lorenzo, Mercoledì 18 Novembre 2009 ore 11:26

E per la cronaca, sull'elisoccorso ci sono:

-Pilota

-Copilota

-Tecnico verricellista

-Tecnico del CNSAS

-Medico

-Infermiere

11. Lorenzo, Mercoledì 18 Novembre 2009 ore 11:28

Scusate ma solo in Lombardia le cose sembrano funzionare??????

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